Tutto esaurito al FilaForum per la seconda delle quattro date italiane dei Queen + Paul Rodgers (apertura a Roma e successive date Firenze e Pesaro).

Il concerto è stato anticipato da un minuto di silenzio in ricordo a Giovanni Paolo II. Gli organizzatori della Barley Arts esordiscono al microfono ricordando che "al Papa piaceva la musica e non crediamo che la musica dei Queen sia un disturbo". L'intero palazzetto si alza in piedi e, dopo pochi secondi in cui l'unico rumore è quello dei seggiolini che si richiudono, il silenzio cala e non si sente volare una mosca per un commosso e toccante minuto che scade scoppiando in un applauso scrosciante sulle note di Eminem che avvisano il pubblico dell'inizio dello spettacolo... 'Back to reality'... o, per essere fedeli alle parole di Mercury, "The show must go on"!

Paul Rodgers esce dal sipario sulle note della chitarra di May che esordisce con uno dei riff più amati dai fan dei Queen. Tie your mother down... ed il sipario vola e cade a terra liberando il palco.

Inizia una vera e propria festa, apoteosi del rock e di alcune belle, seppur poco note, canzoni di Rodgers.

Prima tournè mondiale dalla morte, 14 anni fa, di Freddie Mercury. Scetticismo e dubbi intorno a questo evento disertato da John Deacon, storico bassista del gruppo. Anche il sottoscritto era scettico all'idea di questo cantante al posto di Freddie nonostante la ghiotta opportunità di poter vedere live due dei musicisti del gruppo più amato.

Il bravo Rodgers non delude, non scimmiotta nessuno e non vuole imitare a nessuno. Come ha detto Brian May a lui va gran parte del merito per la riuscita della tournè. Ed effettivamente nonostante il pubblico conosca ogni singola parola di ogni 'regale' canzone, Rodgers riesce ad esprimersi in maniera più che positiva.

Momento emozionante quando Brian May, illuminato dall'occhio di bue, sul prolungamento del palco, in mezzo al pubblico, dedica a una persona speciale e che non c'è più in questo momento così particolare "Love of my life" in versione acustica commuovendo una larga fetta del pubblico.

Poco prima della fine del concerto è la voce registrata di Freddie Mercury a risuonare nel palazzetto per l'esecuzione di "Bohemian Rhapsody" con Brian May e Roger Taylor che l'accompagnano alla chitarra e alla batteria mentre sul fondo del palco scorrono immagini storiche dei 'giovani' membri della band e dell'acclamatissimo Freddie al pianoforte.

Dopo una piccola pausa l'ultima parte del concerto con i pezzi più noti (The show must go on - All Right now - We will rock you - We are the champios) che chiosa con il famosissimo inno inglese ed il pubblico che, a squarciagola, chiede 'God save the Queen"!!!

Una strana band... una 'cover band', se vogliamo, ma la migliore cover band dei Queen che abbia mai sentito... anche se, dopo la morte di Freddie in quel triste novembre di 14 anni fa, non avrei mai pensato di godere di uno spettacolo del mio gruppo preferito!!! Una grande occasione per ammirare Taylor pestare sulla batteria e May carezzare le corde della chitarra.

Vedere dal vivo i Queen, anche se solo in parte, è SEMPRE e COMUNQUE un'esperienza eccezionale ed indimenticabile!!! L'amore del pubblico ha onorato la memoria di Freddie, presente, nei cuori di tutti! Non mi aspettavo un granché e mi sono dovuto ricredere... mancava John, è vero, ma Paul Rodgers mi ha sorpreso...e di Freddi aleggiava lo spirito sopra la folla!!!