Dopo aver conosciuto, quasi per caso, il lavoro dei Bermuda Acoustic Trio me
ne sono innamorato e, quando ho scoperto che sarebbero passati il 29 settembre 2005 alla Budineria - Irish
Pub di Milano non
mi sono fatto scappare l'occasione coinvelgendo diversi amici che si sono
trovati più che soddisfatti della serata.
I Bermuda Acoustic Trio sono Giorgio Buttazzo, chitarra e voce, Gabriele Monti, chitarra e voce, Kamsin Giordano Urzino, basso e voce.
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Il Concerto (o esiibzione live a seconda dei punti di vista) è iniziato alle 22.30 e subito il trio incanta la sala con le sue note... Sul palco ci sono 22 corde... Il Basso di Giordano, la Chitarra di Gabriele e la 12 corde di Giorgio che durante lo spettacolo cambierà chitarra e diverse corde, saltate sotto le sue pennate.
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Il Bermuda Acoustic Trio inizia il concerto con Hotel California e offre un gran pout pourry di canzoni che in questi anni sono andate a formare il loro ormai famoso repertorio. Sono già 3 i CD pubblicati dal gruppo più diversi progetti paralleli.
Il trio spazia tra i più grandi classici degli anni 70, 80 e 90, in uno spettacolo che si svolge senza soluzione di continuità toccando diversi generi, dal pop al rock al jazz ed al blues arrivando scherzosamente a ritmi più reggae e dance usando chitarre e sgabelli come vere e proprio percussioni.
Si passa da tanti classici fino a Blowin in the wind di Dylan e Wish you were here dei Pink Floyd per concludere lo spettacolo con il loro cavallo di battaglia Sultans of swing dei Dire Straits. Viene concesso un bis: Come togheter di Lennon.
![]() Una delle sostituzioni di corde 'al volo'... |
Una grandissima serata. 2 ore di ottima musica presentata da ottimi musicisti.
Per maggiori informazioni sui Bermuda Acoustic Trio visita www.bermudatrio.com