Dracula - Opera Rock

David Zard, dopo aver prodotto i grandissimi successi di Notre Dame de Paris e della Tosca, torna con uno spettacolare kolossal dedicato al vampiro più famoso del mondo.

Applaudito da oltre 130.000 spettatori a Roma (Gran Teatro) e a Verona (Arena) è finalmente arrivato per la prima volta a Milano al Datchforum di Assago dal 19 al 22 Ottobre.

“Dracula” è la più grande opera rock mai rappresentata. Un grande impegno produttivo, che nasce dalla musica della PFM (vedi recensione del CD) eseguita dalla Bulgarian Sinphony Orchestra, si sviluppa sui testi di Vincenzo Incenzo, prende corpo e fisicità grazie alla magistrale regia dell’argentino Alfredo Arias, alle coreografie di Ana Maria Steckelmann e al formidabile allestimento scenico di Roberto Plate.

 
Il forum si riempe davanti ad un palco imponente!
 

Dopo il debutto al Gran Teatro di Roma dello scorso marzo, e lo straordinario successo di pubblico e di critica del 21 e 22 settembre all’Arena di Verona (23.000 spettatori in 2 rappresentazioni), “Dracula”, la storia d’amore più bella, commovente e immortale che sia mai stata raccontata, è stata a Milano , al Datchforum di Assago, dal 19 al 22 di ottobre.
L' "opera rock" trova spazio al Datchforum per una scenografia imponente, disposta su tre piani, entro la quale si muovono una trentina di attori, cantanti e ballerini, portando in scena addirittura 260 sfavillanti costumi.
La nuova versione, grazie agli arricchimenti scenografici e tecnologici curati da Fabio Massimo Iaquone, appare ancor più spettacolare rispetto alle precedenti rappresentazioni; in netta crescita artistica l’intero cast, al quale si è aggiunto Alberto Mangiavinci nel ruolo di Jonathan,(già Febo in Notre Dame de Paris) , che, attraverso le varie performance ha ulteriormente accresciuto la sua statura professionale.
Londra, la Transilvania, il castello di Dracula, il Demeter, il cimitero, notti di tempesta, la danza delle sensuali tentatrici, le Non Morte, i Vampiri: un progetto scenografico e coreografico in grado di dare ancora più forza e risalto alle straordinarie musiche della PFM.

 
La scenografia è spettacolare!
 

L'ispirazione viene, come è naturale, dal romanzo di Bram Stoker, e, forse ancor di più, dal celeberrimo film di Coppola: nel musical, infatti, bene e male non si oppongono irrimediabilmente, ma sembrano intersecarsi, quasi amarsi. In quest'ottica Dracula, portato in scena dall'ottimo Vittorio Matteucci (che ormai sembra essersi specializzato in ruoli controversi, arrivando a Dracula, dopo aver vestito i panni di Frollo in "Notre Dame de Paris" e di Scarpia in "Tosca - Amore Disperato"), non ha più solo la connotazione negativa di pericolo da cui guardarsi, ma anche quella più positiva di lotta alla opprimenti convenzioni e di uno lacerante dramma interiore: come sostiene uno degli autori, Franco Mussida, "il personaggio è la somma delle esasperazioni che vivono in ognuno di noi. Tutto ciò che chiamiamo in modo manicheo bene e male". Insomma, una miscela di sentimenti ed emozioni contrastanti, il cui filo conduttore appare essere l'amore assoluto, anche se non inteso in senso spirituale, bensì materiale e fisico, e che non mancheranno di ammaliare e di stupire (il finale infatti è diverso da quello del romanzo originale) il pubblico, anche grazie alla bravura degli interpreti, tra i quali, oltre al già nominato Matteucci, vale la pena di menzionare anche la splendida Sabrina De Siena.

 
I saluti del cast al termine della rappresentazione.
 

LA STORIA
Nella fredda Transilvania, sei secoli fa, viene falsamente annunciata la morte dell'imperatore Vlad III, in guerra contro gli Ottomani. Elisabetta, sua sposa, disperata si suicida. Ma Vlad III non è affatto morto, anzi: quando, rientrando vittorioso al castello, scopre la terribile fine del suo amore, giura allora di vendicarsi contro Dio e gli uomini per tutto il tempo che verrà, risorgendo nei secoli dalla morte. Ecco dunque che a Londra, quattro secoli dopo, il Conte Dracula - che nessuno sa essere in realtà Vlad III, disperato e disposto a tutto pur di riavere la sua amata Elisabetta, nel frattempo reincarnatasi nella giovane Mina, attuale fidanzata di Jonathan - dalla Transilvania incarica Jonathan, in qualità di agente immobiliare, di acquistare per suo conto una casa a Londra. Solo Renfield, che aveva iniziato a curare le transazioni per conto di Dracula, conosce la verità... ma finisce in manicomio. Per arrivare a Mina, Dracula dovrà liberarsi di tutte le persone a lei vicine, a cominciare dal suo promesso sposo Jonathan, nonchè l'amica di sempre Lucy. Il medico Seward (la Scienza) e il metafisico Van Helsing (la Fede) cercheranno di contrastare il suo cammino, ma nessuno dei due può nemmeno lontanamente immaginare fin dove può arrivare l'amore di un uomo disperato.